Relitti

Entità che hanno perso la propria funzione e la propria dignità sociale; entità isolate, nascoste, emarginate.
Relitti sotto forma di esseri umani abbandonati, insabbiati in strutture come battigie sempre asciutte, senza marea.
Relitti sotto forma di oggetti, resti lasciati al proprio destino insieme alle abitazioni che li ospita(va)no, insieme a interi centri abitati. Ombre silenziose e invisibili popolano ora quei luoghi.
Relitti sotto forma di scheletri slavati di architettura industriale, con le ossa calcificate da un passato recente eppure quasi dimenticato. Ossa di luoghi nei quali il lavoro era vita.
Ora non più.
Testimonianze che descrivono realtà non più presenti.
Restano soltanto tracce nella memoria, grazie al lavoro di consolidamento operato proprio da loro: i relitti.

(CHI)USURA MENTALE

Follia dell’abbandono, abbandono della follia. Luoghi della psiche.

 

 

FINO ALL’ULTIMO RESPIRO

Avanzi di vite divelte.

 

 

C’ERA UNA VOLTA IL LAVORO

Luoghi nei quali il lavoro era vita. Ora non più. Solo resti.

 

 

IL LIBRO

Relitti è anche libro.
60 pagine curate da "MeM - Movente e Movimento" e stampate in Italia su carta riciclata.
49 fotografie con i relativi dati tecnici.
Se desideri acquistarne una copia clicca qui.
Grazie, Davide.

 

 

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